
"Fateci la grazia". A Bari insegnanti di sostegno protestano contro i titoli acquisiti all'estero
Illuminati dalle luci delle vetrine dei negozi una ventina di docenti si sono inginocchiati di fronte la chiesa San Ferdinando in via Sparano, a Bari, per chiedere una grazia: poter insegnare senza essere scavalcati da chi ha acquisito all’estero l’abilitazione per il sostegno, con pagamenti di oltre 10mila euro all’anno. Chi protesta ha dovuto sostenere, così come prevede la legge italiana, tre prove, la presenza ogni weekend ai corsi di formazione all’Università di Bari e compiere sacrifici. Contestano che la scuola pubblica del ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, sia nelle mani di chi può permettersi economicamente di diventare docente.“Ho 50 anni - racconta Damiani Rizzi di Mola di Bari - ho provato il tirocinio formativo attivo per il sostegno tre volte prima di passarlo. Non sono stata chiamata da nessuna scuola, perché prima di me c’è chi ha comprato il titolo in Romania”. Il ministro Valditara vorrebbe convalidare i titoli all’estero attraverso un corso indetto dall’ente di formazione “Indire”. Soluzione che ai docenti non sta bene. Il flash mob è stato organizzato dall’associazione “Docenti Tfa sostegno in Italia” di cui fanno parte membri dei sindacati Flc Cgil e Gilda Scuola - di BENEDETTA DE FALCO video di MICHELE PISCITELLI
01:11